Tracciabilità

Il processo produttivo

Il nostro stabilimento di Abidjan

Perché Abidjan?

Perché è il più importante porto dell’Africa occidentale per il commercio del tonno ed è vicino a dove peschiamo.
Questo ci permette di lavorare il pesce con la massima freschezza.


Peculiarità

Utilizziamo le tecnologie e le ricette della lavorazione del tonno italiano, a questo affianchiamo il lavoro locale gestito con criteri internazionali.
Il prodotto finale preserva così tutti i vantaggi del prodotto lavorato sul luogo di pesca.

Certificazioni dello stabilimento

Certificato ISO9001:V2008, certificazioni BRC e IFS, applicazione delle norme HACCP, audits periodici effettuati da Certificatori, Clienti e Tecnici esterni specializzati, laboratorio per le analisi interne ISO/IEC17025 accreditato dal TUNAC – unico ente per il controllo di igiene alimentare autorizzato in Costa d’Avorio.

DOVE PESCHIAMO

FAO (Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura) ha diviso il mondo in varie zone assegnando a ciascuna un numero.

 

Il numero viene indicato sulla confezione e rende possibile risalire al luogo di provenienza del pesce. Airone pesca nelle zone FAO 34 (Atlantico centro-orientale) e FAO 47 (Atlantico sud-orientale), ideali per la grossa presenza di tonno.

lo stabilimento di Abidjan

ecco come ci prendiamo cura del tuo tonno passaggio per passaggio

1.

Il tonno viene pescato e direttamente congelato a bordo dei pescherecci, in una soluzione di acqua e sale, e portato ad una a una temperatura di 18/21 °C sotto lo zero, secondo i procedimenti conformi alle normative europee.

2.

Il tonno viene poi scaricato dalle stive dei pescherecci allo stabilimento di Abidjan senza ulteriori manipolazioni.

3.

Il successivo processo di scongelamento del tonno avviene in maniera lenta e graduale in acqua corrente per poi passare alla fase di cottura, in acqua o a vapore, con metodi semplici e naturali.

4.

In seguito si svolge la fase di pulitura del pesce, la cosiddetta ``monda``, procedimento che avviene esclusivamente a mano.

5.

Terminata la prima fase di monda, viene effettuata un'ulteriore verifica sul tonno per poter accertare l'assenza di lische e di residui di pelle, che sono eventualmente rimossi, sempre a mano (seconda pulizia).

6.

È il momento di inscatolare il tonno: i filetti vengono tagliati in tranci dell'altezza desiderata e inscatolati al momento.

7.

A questo punto i dosatori aggiungono una quantità di olio e sale, precedentemente stabilita, e le lattine sono così pronte per essere sigillate.

8.

La lattina chiusa, viene quindi sottoposta ad un processo di sterilizzazione ad una temperatura di 110-120° C che permette di eliminare eventuali microrganismi potenzialmente nocivi e rendere il prodotto stabile per lungo periodo.