Il tonno: fonte di energia per i più piccoli | Airone Seafood
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Il tonno: fonte di energia per i più piccoli

Se l’apprensione riguardo agli alimenti da includere o meno nella nostra dieta è sempre in costante monitoraggio tra gli adulti, acquista ancora maggior valore e oggetto di attenzione quando si tratta dei bambini.

Nei neonati a partire dai sei mesi, durante lo svezzamento vengono gradualmente introdotti nuovi cibi, poiché l’apparato digerente del piccolo, non ancora completamente sviluppato, deve  adattarsi poco alla volta all’assimilazione delle sostanze nuove. Per alcuni alimenti, inoltre, occorre attendere che lo stomaco e l’intestino del bambino abbiano raggiunto un certo grado di sviluppo prima di proporglieli.

Ma anche una volta superata la fase dello svezzamento, i genitori non smettono di cercare conferme sulla correttezza della dieta proposta ai loro piccoli. Nei primi anni di vita finora gli alimenti consigliati dai pediatri per una dieta sana ed equilibrata, c’è sicuramente il pesce.

 

IL TONNO COME ALIMENTO IN FASE DI CRESCITA

Il pesce è molto ricco da un punto di vista nutrizionale, i suoi grassi infatti vengono considerati più nobili rispetto a quelli della carne, oltre ad apportare alla dieta un importante quantitativo di vitamine e minerali.

È infatti risaputo che il pesce sia un cibo eccellente, soprattutto durante lo sviluppo dei bambini. All’interno dell’alimento sono presenti diversi nutrienti quali l’omega 3, vitamina D, proteine e altri nutrienti, rendendolo cosi di grande beneficio per lo sviluppo degli occhi e del cervello dei bambini.

Che sia un pasto per tutta la famiglia da condividere a casa, per un pranzo da portare a scuola o una merenda nutriente, tra l’infinita varietà di scelte, quella che capita di vedere riproposta più spesso è la scatoletta di tonno.

100 g di tonno forniscono in media 50-100 µg di iodio che è un nutriente importante per la sintesi degli ormoni tiroidei e quindi per il corretto funzionamento della ghiandola tiroidea che modula tutte le attività metaboliche dell’individuo. Riguardo alle preoccupazioni sollevate in merito alla presenza di mercurio in questa specie di pesce, c’è da tenere a mente che, come affermato da Simone Austin, portavoce della Dietitian’s Association of Australia, il tonno in scatola risulta contenere meno mercurio dei tranci di tonno fresco, poiché è fatto con pesci più giovani e che hanno quindi accumulato meno mercurio nel corso della loro vita.

Ricordando sempre che una corretta alimentazione prevede una dieta varia ed equilibrata sia per i grandi che per lo sviluppo dei bambini, mangiare pesce, fino a tre volte alla settimana è una buona alternativa da tenere a mente per il nostro menù.

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