Il Sottosegretario di Stato Andrea Costa in visita presso Airone

Il Sottosegretario del Ministero della Salute Andrea Costa, in linea con le proprie deleghe, visita il gruppo Airone, storica società emiliana che opera nel settore delle conserve ittiche e alimentari.

Dr. Sergio Tommasini, AD del gruppo Airone ha dichiarato: “La visita del Sottosegretario Andrea Costa è stata accolta con grande entusiasmo. Sono contento di aver avuto modo di presentare l’azienda e la squadra di lavoro.

Airone opera nel settore delle conserve ittiche e alimentari, con sede centrale nella food-valley in Emilia Romagna, e storica sede produttiva ad Abidjan in Costa D’avorio dove lavorano 1500 persone. Airone è la più importante società italiana a capitale privato presente nel paese africano e mantiene una solida presenza in Italia.

“Operiamo in un settore molto competitivo – continua il Dr. Tommasini – le conserve alimentari – e cerchiamo di farlo mantenendo una grande attenzione all’ambiente e alla qualità dei nostri prodotti. Parlando con Costa ho avuto modo di comprendere la visione del Governo in tema di salute e ambiente e, nel nostro piccolo, cercheremo di dare un contributo fattivo portando la nostra qualità, professionalità e Italianità nel mondo”. 

Conferenza stampa
Sergio Tommasini (Ad Airone), Andrea Costa (Sottosegretario di Stato) e Dante Bigi (Presidente Airone)

 

Dopo aver visitato gli uffici e i magazzini aziendali, il sottosegretario di stato Costa ha risposto ad alcune domande e dichiarato: “Il Ministero della Salute presta una costante attenzione alla sicurezza alimentare e alla relativa tutela dell’ambiente. Poter vantare la presenza in Italia di aziende come Airone SeaFood, che operano secondo i criteri della sostenibilità, della responsabilità sociale e della solidarietà, ci rende orgogliosi. È proprio questo l’approccio che permette ai prodotti alimentari italiani di essere tra i più sicuri, a livello globale. La sicurezza alimentare è anche la leva per raggiungere molti degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che costituiscono l’Agenda 2030 dell’ONU. La mia visita nasce però anche con l’intento di ringraziare, a nome del Governo, tutte quelle realtà della filiera alimentare – in Emilia Romagna sono state numerose – che durante il periodo di lockdown hanno garantito la continuità produttiva dell’intero settore, permettendo ai nostri cittadini di approvvigionarsi di cibo e nutrirsi. Rappresentano un asse economico e sociale strategico per l’intero Paese”.

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